Archive for the 'News' Category

Gruppo SUA dedicato all’energia rinnovabile

Wednesday, May 27th, 2009

Vi segnaliamo che il prof. Bonardi e diversi studenti del corso di geografia dell’ambiente e del paesaggio hanno attivato un gruppo di discussione su Google dedicato al tema delle fonti energetiche alternative.

Il gruppo è aperto a tutti e si propone di dare vita, oltre a discussioni su questi argomenti, anche ad iniziative e visite “sul campo”.

Per chi fosse interessato a seguire il gruppo, il sito è:

http://groups.google.com/group/gruppo-energia-

Vi terremo aggiornati sulle prossime iniziative.

WWF, a rischio fallimento il vertice sul clima di Bali

Friday, December 14th, 2007

La “proposta indecente” degli Usa mette a rischio la discussione

Il Governo statunitense potrebbe far precipitare nel baratro i negoziati che stanno per concludersi a Bali. A lanciare l’allarme è il WWF che sta seguedo il vertice passo dopo passo con una delegazione internazionale. La ‘proposta indecente’ vorrebbe eliminare dal testo finale ogni riferimento che richiami i paesi sviluppati a prevedere impegni di riduzione specifici, obbligatori al livello internazionale e quantificabili sostituendo questi con un testo che richiami i paesi ad adottare qualunque misura essi ritengano appropriata.

“All’undicesima ora delle trattative gli USA hanno sottoposto una proposta che equivale ad una non-azione contro i cambiamenti climatici – ha dichiarato James Leape,direttore generale del WWF internazionale - Questa proposta smantellerebbe tutti gli sforzi internazionali compiuti finora per arrestare i cambiamenti climatici e metterebbe a rischio il futuro del pianeta”
Oltre 50 membri del Congresso Usa di entrambe gli schieramenti politici hanno scritto al Presidente Bush chiedendo con urgenza di cambiare atteggiamento e assumere un ruolo costruttivo per portare questi negoziati ad una conclusione produttiva”.

“L’amministrazione Bush ha l’obbligo morale di prendere impegni appropriati rispetto al contributo di emissioni climalteranti di questo paese – ha dichiarato Hans Verolme, direttore del Programma Globale sul Clima del WWF internazionale – Il governo USA in questi ultimi giorni, aiutato da un piccolo gruppo di nazioni che comprende anche Canada e Giappone, ha continuato a porre diversi ostacoli lungo il cammino dei negoziati. Siamo soddisfatti, invece, del fatto che molti paesi con economie emergenti, come Cina, Brasile e Sud Africa, stiano ancora mostrando flessibilità e creatività nei loro contributi ai negoziati di Bali. Questo è lo spirito che tutti si aspetterebbero dagli Stati Uniti. Invece, con questa strategia, gli USA mettono in pericolo gli accordi che sono stati già raggiunti sulla deforestazione, sulla tecnologia e sull’adattamento”.

 fonte: Vita no profit magazine

Parchi lombardi a rischio cemento

Friday, November 23rd, 2007

‘E’ il primo vero attacco al sistema dei parchi, un patrimonio collettivo costruito con tanta fatica’, afferma Enzo Venini, presidente di WWF Italia.
La notizia, giunta attraverso un comunicato stampa del Gruppo Consiliare Verdi per la pace della Regione Lombardia, riporta la proposta avanzata il 7 novembre scorso dall’assessore all’Urbanistica Davide Boni, un emendamento per la modifica della legge regionale di governo del territorio (n.12/2005) che consentirebbe ai comuni di attuare espansioni insediative all’interno delle aree ocupate dai parchi regionali. Se approvato, le Amministrazioni potranno quindi agire attraverso propri Piani di Governo del Territorio che, oltre a sottrarre autorità all’Ente Parco, avranno la ‘benedizione’ diretta della Regione.
Sono 24 i parchi a rischio cemento, habitat ricchi di biodiversità e di insediamenti rurali. ‘Se la Giunta Regionale approverà gli emendamenti alla legge sull’Urbanistica, sarà nostra premura informare il Bureau of International Exposition (BIE) che sta vagliando la candidatura di Milano per l’Expo 2015′, dichiarano all’unisono WWF Italia, Italia Nostra e Fondo per l’Ambiente Italiano.
Sul sito http://eddyburg.it/ è possibile firmare un appello per il ritiro ell’emendamento, documento già siglato da numerosi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo: Dario Fo, Alberto Asor Rosa, Franca Rame Paolo Hutter, Milly Moratti e Alessandro Cecchi Paone per citarne alcuni.

MAR NERO: Disastro ambientale, UE pronta a intervenire

Tuesday, November 13th, 2007

BRUXELLES - L’Unione europea è pronta ad intervenire per arginare il disastro ambientale provocato della tempesta che si è abbattuta sulla regione del Mar Nero, ma finora non ha ricevuto alcuna richiesta di aiuto. Lo ha riferito la portavoce del commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas. “Siamo pronti ad intervenire, ma per farlo dobbiamo ricevere una richiesta ufficiale da parte del paese coinvolto. Se non richiesto, non possiamo dare alcun aiuto”, ha detto Barbara Helfferich. Bruxelles è molto preoccupata per le conseguenze ambientali del disastro: nella zona colpita dello stretto di Kerch, che collega il Mare di Azov e il Mar Nero, sono finite in acqua tra le 1.300 e le 2 mila tonnellate di gasolio fuoriuscite dalla petroliera russa ‘Volganeft-139′ e migliaia di tonnellate di zolfo trasportate dai mercantili russi Nakhitchev, Volnogorsk e Kovel, questi ultimi spinti l’uno contro l’altro dalla furia della bufera. Inoltre, sono finite in fondo al mare anche le 5.600 tonnellate di materiali ferrosi che erano nelle stive della quarta nave affondata, un mercantile georgiano che si è inabissato non lontano dal porto ucraino di Khersones, in Crimea.
TRE MORTI E 5 DISPERSI - I corpi di tre persone con addosso il salvagente, presumibilmente marinai, sono stati recuperati sulla costa vicino all’isolotto di Tuzla, nel mare d’Azov, nella Russia meridionale: lo ha riferito il centro regionale del ministero russo per le emergenze, citato dalle agenzie. I soccorritori presumono si tratti di tre membri dell’equipaggio della nave cargo Nakhichevan, che trasportava un carico di zolfo e che è una delle cinque navi affondate nel mare d’Azov e nel mar Nero a causa di una forte tempesta. Continuano intanto le ricerche per trarre in salvo altri cinque dispersi.
PER WWF E’ STRAGE, 30 MILA UCCELLI MORTI - E’ strage di animali nel Mar Nero: sarebbero almeno 30.000 gli uccelli morti e 12 i chilometri di costa russa invasi dal petrolio. Lo riferisce il Wwf citando un primo bilancio delle autorità russe relativo al disastro del Mar Nero. “Ci vorranno però ancora uno o due giorni per quantificare la reale gravità del disastro, ma il bilancio - afferma il Wwf - è già grave”. “Il disastro ambientale provocato dal naufragio delle 5 navi, cariche di zolfo, petrolio e materiali ferrosi, rischia di diventare ancora più grave perché l’Ucraina - riferisce il Wwf - non sembra avere gli strumenti adeguati per affrontare e tamponare incidenti di questa portata. Il recupero del petrolio fuoriuscito è iniziata, ma la situazione meteorologica, con forte vento e tempeste persistenti, rende difficile ogni intervento”. La morfologia delle coste, caratterizzate da spiagge basse e sabbiose, rischia di peggiorare la situazione favorendo la penetrazione del petrolio verso l’entroterra. Minori preoccupazioni desta invece la situazione dello zolfo, racchiuso in container che dovrebbero garantire una certa tenuta. “Questo devastante incidente rischia di aggravare un’ emergenza ambientale già conclamata nel Mar Nero, uno dei mari più inquinati e a rischio - dichiara Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia - si tratta di un incidente che invita ancora una volta ad aprire gli occhi sui rischi del commercio del petrolio, di cui il mare, nonostante decenni di gravissimi disastri ambientali, rimane come sempre la vittima sacrificale”.
Fonte: ANSA